OpenClaw: L'AI che Lavora Mentre Dormi (Ma Fai Attenzione a Cosa Le Dai in Mano)

C’è un progetto open source che sta facendo impazzire la community tech su GitHub. Si chiama OpenClaw, ha superato i 100.000 star in pochi mesi, ed è uno di quei software che o ami o temi — spesso entrambe le cose insieme.
Ho passato settimane a studiarlo, testarlo e leggere ogni cosa disponibile su di esso. Questo post è il mio tentativo di darti un quadro onesto: cosa fa, perché tutti ne parlano, cosa rischi e quanto ti costa davvero.
Cos’è OpenClaw (e da dove viene)
OpenClaw nasce quasi per caso. Era inizialmente un piccolo progetto per inoltrare messaggi su WhatsApp. Ha cambiato nome diverse volte — da Clawd a Moltbot — a causa di questioni di trademark con Anthropic, prima di stabilizzarsi sull’identità attuale.
L’idea di fondo è semplice quanto radicale: e se potessi avere un assistente AI che non aspetta i tuoi comandi, ma lavora in autonomia — mentre dormi, mentre sei in riunione, mentre fai altro?
In parole tecniche, OpenClaw è un gateway self-hosted che ti permette di far girare agenti AI sulla tua macchina (o su un server privato) e di controllarli attraverso le app di messaggistica che già usi ogni giorno: WhatsApp, Telegram, Discord, iMessage, Slack.
La differenza fondamentale rispetto a ChatGPT o Claude.ai? Questi agenti sono proattivi. Non aspettano che tu scriva qualcosa. Possono monitorare repository, fare ricerche, generare report, gestire email — e tutto questo in background, H24, senza che tu muova un dito.
L’Hype: Perché Tutti Ne Parlano
Viviamo in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta smettendo di essere uno strumento e sta diventando qualcosa di più vicino a un collaboratore. OpenClaw intercetta esattamente questo cambiamento.
La promessa è quella di avere un “team virtuale” accessibile a chiunque abbia le competenze tecniche per configurarlo. I casi d’uso reali documentati dalla community sono quasi fantascientifici:
Sviluppo software automatizzato. L’agente monitora repository GitHub, aggiorna autonomamente le dipendenze vulnerabili, corregge bug e può creare intere web app partendo da un documento di requisiti. Nessun intervento umano richiesto.
Lead generation in background. Ogni mattina alle 9, il tuo agente ha già setacciato GitHub, LinkedIn e il web alla ricerca di potenziali clienti, estratto i loro contatti e preparato bozze di email personalizzate pronte per la tua revisione.
Assistente personale totale. Gestisce l’agenda, filtra le email importanti scartando le newsletter, può monitorare i costi del cloud e inviare alert su WhatsApp se qualcosa va storto.
Automazione domestica e aziendale. Controllo di luci Philips Hue, monitoraggio dei consumi energetici, uptime dei server — tutto orchestrato via messaggio.
L’hype non è privo di fondamenta. Questi scenari funzionano, almeno in parte. Ma come sempre, il diavolo è nei dettagli.
I Pro: Cosa Funziona Davvero
Flessibilità multimodello. OpenClaw non è legato a un singolo motore AI. Puoi usare Claude (Anthropic), GPT-4 (OpenAI), Gemini (Google) o persino modelli locali tramite Ollama, scegliendo il modello giusto per ogni tipo di compito. È una libertà che i servizi SaaS tradizionali non ti offrono.
I tuoi dati restano tuoi. A differenza dei servizi cloud, qui l’assistente vive sul tuo hardware. Le tue chiavi API, i tuoi file, le tue regole — tutto rimane sotto il tuo controllo. Per chi lavora con dati sensibili, questo è un vantaggio non trascurabile.
Ecosistema di skill in crescita. Esiste una libreria crescente di competenze create dalla community su ClawHub, che permette all’agente di interagire con oltre 50 integrazioni: Spotify, Google Calendar, GitHub, Notion e molti altri. Installi una skill come un’app, e l’agente acquisisce nuove capacità.
Costi potenzialmente contenuti. Gestire un team di cinque agenti AI può costare tra i 500€ e i 1.000€ al mese — una cifra significativa, ma confrontabile con quello che costerebbe un singolo collaboratore umano part-time per le stesse attività.
Controllo granulare. Puoi definire chi può interagire con il tuo agente, su quali piattaforme, con quale grado di autonomia. Il livello di personalizzazione è notevole.
I Contro: Le Cose Che Nessuno Ti Dice Subito
Non è roba per tutti. OpenClaw richiede familiarità con il terminale, gestione di API, concetti di networking. Se non sai cosa sia un file JSON o un cron job, ti aspetta una curva di apprendimento ripida. Il prodotto è ancora lontano dall’essere “plug and play”.
Instabilità cronica. Il progetto è giovanissimo e nuove versioni escono quasi quotidianamente. Questo significa che funzionalità che funzionavano ieri potrebbero non funzionare oggi. Richiede un costante “babysitting” che molti utenti sottovalutano all’inizio.
I costi possono esplodere. Un agente che usa modelli premium come Claude Opus, se impostato per essere molto attivo, può bruciare circa 50$ al giorno. Senza sistemi di monitoraggio adeguati, ti puoi ritrovare con una bolletta API da migliaia di euro a fine mese. Non è un’ipotesi teorica: è capitato.
Il rischio di deskilling. Se deleghi tutto all’agente, nel tempo perdi la capacità di fare le cose da solo. È un tema sottile ma reale: la comodità dell’automazione può erodere competenze che hai costruito nel tempo.
Rischi di Sicurezza: Il Problema Che Nessuno Ha Ancora Risolto
Questa è la parte che mi preoccupa di più, e su cui voglio essere diretto.
Dare a un’AI accesso al tuo computer, alla tua email, ai tuoi file è un gioco ad alto rischio se non fatto con estrema cautela. Il problema principale si chiama prompt injection, ed è ancora un problema irrisolto a livello industriale.
Immagina questo scenario: il tuo agente legge le tue email. Un malintenzionato ti invia un’email con un testo apparentemente innocuo, ma che contiene istruzioni nascoste per l’AI. L’agente le interpreta come ordini legittimi e — prima che tu te ne accorga — ha inviato le tue credenziali, i tuoi documenti o i tuoi dati bancari a qualcuno che non conosci.
Non è fantascienza. È un vettore di attacco reale e documentato.
Ma c’è di peggio: OpenClaw può avere “Full System Access”, ovvero la capacità di scrivere file e lanciare comandi shell. In mani sbagliate (o attraverso un’injection ben costruita), questo può tradursi nel controllo completo della macchina su cui gira.
E poi c’è il problema delle skill di terze parti. L’ecosistema ClawHub è aperto: chiunque può pubblicare una skill. Alcune stime suggeriscono che circa l'11% del software distribuito in questi contesti emergenti possa contenere codice malevolo. Installare skill a caso è come scaricare file da fonti sconosciute: il rischio è concreto.
Le misure di mitigazione consigliate:
Esegui OpenClaw su una VPS dedicata o una macchina isolata, senza dati personali critici. Non fornire all’agente accesso a conti bancari o password principali. Trattalo come un collaboratore esterno: dagli solo le informazioni strettamente necessarie per il compito. Usa Tailscale o Cloudflare per accedere alla dashboard in modo sicuro, senza esporre porte pubbliche. Installa un sistema watchdog che ti avvisi su WhatsApp o Discord in caso di comportamenti anomali.
Costi e Scenari Reali
Ecco i numeri concreti, perché le sorprese in bolletta non piacciono a nessuno.
| Scenario | Modello usato | Costo stimato |
|---|---|---|
| Utilizzo leggero (task occasionali) | Kimi / MiniMax | < 20€/mese |
| Agente sempre attivo, task moderati | Claude Haiku / GPT-4o mini | 50–150€/mese |
| Team di 5 agenti, task misti | Mix modelli | 500–1.000€/mese |
| Agente intensivo con modelli premium | Claude Opus / GPT-4 | 1.500–30.000€/mese |
| Modelli locali (Ollama) | LLaMA, Mistral, ecc. | ~0€ (solo corrente) |
La strategia vincente è quella multimodello: modelli economici come Kimi 2.5 o MiniMax per i task di routine e monitoraggio costante; modelli premium come Claude Opus solo per analisi strategiche, proposte commerciali o decisioni critiche. La buona notizia? I costi degli LLM tendono a dimezzarsi ogni anno. Chi inizia oggi starà pagando molto meno tra 12 mesi.
Conclusioni: Vale la Pena?
OpenClaw rappresenta qualcosa di più di un software. È il segnale che la tecnologia degli agenti AI è finalmente abbastanza matura da uscire dai laboratori e finire nelle mani degli utenti comuni — almeno di quelli tecnicamente preparati.
Se hai le competenze per configurarlo, le applicazioni sono genuinamente potenti. Per chi lavora nello sviluppo software, nel marketing o nella consulenza, un agente ben configurato può moltiplicare la propria produttività in modo significativo.
Ma gli entusiasmi vanno temperati con la consapevolezza dei rischi. La sicurezza non è un optional, i costi possono sorprenderti e l’instabilità del software richiede pazienza e manutenzione costante.
La vecchia massima vale ancora: la tecnologia è un ottimo servitore, ma un pessimo padrone. Sperimentare è fondamentale — ma farlo con prudenza, su sistemi isolati, con budget monitorati e senza mai concedere accesso illimitato alla propria vita digitale.
Se sei curioso, il modo migliore per iniziare è leggere la guida all’installazione qui sotto. Passo dopo passo, senza bruciare tappe.
Prossimo articolo → Parte 1: Installazione di OpenClaw